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I Cannibali
Liberamente ispirato all'Antigone di Sofocle
Anno:  
1969
Regista:  
Liliana Cavani
Cast:  
Britt Ekland, Tomas Milian, Delia Boccardo, Marino Masé, Pierre Clémenti, Sergio Serafini
Paese:  
Italia
Durata:  
113 min
0
4458
Storia
 
HD
Attori
Ennio Morricone

I Cannibali” è una pellicola ambientata in un futuro distopico, dove un regime totalitario decide di lasciare per le strade della città tutti i corpi dei ribelli. La trama vede la bella Antigone (interpretata da Britt Ekland) che vuole però a tutti i costi seppellire il proprio fratello maggiore, nonostante la famiglia sia completamente in disaccordo per due motivi: il primo è che ormai sono stati plagiati dai messaggi del regime, il secondo è che solo sfiorare i corpi delle persone per strada è assolutamente proibito. La pena? Tortura e infine la morte.

In questa pellicola possiamo notare come l’affetto di una sorella cerca di andare oltre l’immaginabile, mettendo a repentaglio la propria vita per almeno dare un’adeguata sepoltura al proprio familiare. “I Cannibali” è ispirato – come si può notare dal nome della protagonista – da “Antigone” di Sofocle, una tragedia greca, che in questo lungometraggio viene ambientata in un futuro non molto lontano. A dirigere il tutto è Liliana Cavani, regista e sceneggiatrice che ha da sempre il cinema nel suo sangue: appena diplomata vince un “Ciak d’oro” grazie ad un cortometraggio e da lì comincerà la sua carriera con diversi documentari e inchieste per la Rai. Prima di realizzare “I Cannibali”, la Cavani affronta un altro tema molto importante, ovvero il conflitto tra religione e scienza nel suo lungometraggio intitolato “Galileo”. Negli anni ha continuato a sfiorare vari temi non riscuotendo sempre successo, come in “Interno berlinese” e “Francesco”, in quest’ultimo si segnala la partecipazione di Mickey Rourke.

I Cannibali” è una pellicola ambientata in un futuro distopico, dove un regime totalitario decide di lasciare per le strade della città tutti i corpi dei ribelli. La trama vede la bella Antigone (interpretata da Britt Ekland) che vuole però a tutti i costi seppellire il proprio fratello maggiore, nonostante la famiglia sia completamente in disaccordo per due motivi: il primo è che ormai sono stati plagiati dai messaggi del regime, il secondo è che solo sfiorare i corpi delle persone per strada è assolutamente proibito. La pena? Tortura e infine la morte.

In questa pellicola possiamo notare come l’affetto di una sorella cerca di andare oltre l’immaginabile, mettendo a repentaglio la propria vita per almeno dare un’adeguata sepoltura al proprio familiare. “I cannibali” è ispirato – come si può notare dal nome della protagonista – da “Antigone” di Sofocle, una tragedia greca, che in questo lungometraggio viene ambientata in un futuro non molto lontano. A dirigere il tutto è Liliana Cavani, regista e sceneggiatrice che ha da sempre il cinema nel suo sangue: appena diplomata vince un “Ciak d’oro” grazie ad un cortometraggio e da lì comincerà la sua carriera con diversi documentari e inchieste per la Rai.

Prima di realizzare “I Cannibali”, la Cavani affronta un altro tema molto importante, ovvero il conflitto tra religione e scienza nel suo lungometraggio intitolato “Galileo”. Negli anni ha continuato a sfiorare vari temi non riscuotendo sempre successo, come in “Interno berlinese” e “Francesco”, in quest’ultimo si segnala la partecipazione di Mickey Rourke.

Oltre alla bellissima Britt Ekland nei panni di Antigone, ne “I cannibali” possiamo trovare in grande spolvero Tomas Milian, uno degli attori più celebri tra gli anni sessanta e ottanta per i numerosi ruoli da protagonista nei vari spaghetti western e polizieschi. In Italia, Milian è sicuramente riconoscibile soprattutto per due interpretazioni: Nico Giraldi, un romano maresciallo della polizia dai modi e toni poco garbati, e per Sergio Marazzi, più conosciuto come “er Monnezza”. La sua incredibile fama nel nostro Paese si ha anche per via dell’ottimo doppiaggio realizzato da Ferruccio Amendola, che ha reso Milian uno degli attori più amati dal pubblico. Diversi suoi film, soprattutto quelli polizieschi, alla loro uscita, non ottennero il successo sperato ma come spesso accade, dopo diverso tempo, sono stati rivalutati dalla critica e in seguito diventati dei veri e propri cult.

Ne “I Cannibali” è presente anche Pierre Clémenti, un attore e regista francese molto importante, perché per il panorama transalpino è stato uno dei simboli di ribellione e anticonformismo che negli anni sessanta e settanta aveva preso piede.

 

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