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Sbatti il Mostro in Prima Pagina
Anno:  
1972
Regista:  
Marco Bellocchio
Cast:  
Gian Maria Volonté, Laura Betti, Jacques Herlin, Carla Tatò, Fabio Garriba, John Steiner
Paese:  
Italia
Durata:  
93 min
2
5070
Storia
 
Attori
John Steiner

"Sbatti Il Mostro In Prima Pagina" è un film di Marco Bellocchio del 1972, con Gian Maria Volonté nei panni del capo redattore capo di un importante quotidiano indipendente, che strumentalizza la morte di una quindicenne di buona famiglia per gettare fango sulla sinistra extraparlamentare. Siamo negli anni Settanta, alla vigilia delle elezioni, quando la figlia (Silvia Kramar) del professor Italo Martini (Gianni Solaro) viene violentata e strozzata nella periferia di Milano. Il cinico capo redattore Giancarlo Bizanti, a capo de "Il Giornale", incarica di seguire il caso Roveda (Fabio Garriba), un giornalista principiante, e lo affianca a Lauri (Jacques Herlin), ben più navigato soprattutto dal punto di vista morale. Intanto anche Bizanti conduce delle indagini per conto proprio arrivando alla professoressa Rita Zigai (Laura Betti), innamorata del giovane Mario Boni (Corrado Solari), un rivoluzionario comunista.

L’astuto Bizanti, strumentalizza la donna e manipola le notizie ottenute per incastrare Mario e screditare gli ambienti della sinistra alla vigilia delle elezioni. La campagna mediatica alla fine sortisce il suo effetto e il “mostro” finisce sulle prime pagine del giornale. Solo Roveda ha dei dubbi, e decide di fare ulteriori indagini avvicinando il bidello della scuola frequentata dalla vittima. Scopre così che è stato lui ad uccidere la ragazzina. Il giornalista informa Bizanti, che però lo licenzia e nel frattempo minaccia il vero assassino di non rivelare la verità alle forze dell’ordine. Il redattore capo, infatti, d’accordo con l’ingegner Montelli (John Steiner), finanziatore della testata, vuole tenersi pronta la notizia per sfruttarla dopo le elezioni.

"Sbatti Il Mostro In Prima Pagina" è il quarto lungometraggio di Marco Bellocchio. In origine però, il progetto vedeva alla regia Sergio Donati, autore del soggetto e di parte della sceneggiatura, ma rinunciò a causa delle incomprensioni sorte con Gian Maria Volonté. Successivamente Bellocchio ha rimaneggiato la sceneggiatura con Goffredo Fofi. Negli anni Settanta si parlava molto di manipolazione dell’informazione da parte della stampa e ancora oggi questo tema è di grandissima attualità. Si può affermare, senza tema di smentita, che il rapporto tra informazione e potere è antico quanto il mondo.

Il film inizia con un filmato dell’epoca, in cui si vede un giovane Ignazio La Russa, sullo sfondo del Castello Sforzesco, che arringa il popolo della destra e subito dopo i funerali di Giangiacomo Feltrinelli. Dopo le immagini di repertorio si passa alla finzione filmica, con l’assalto alla redazione de "Il Giornale". Per la sede fu utilizzata la sezione milanese del quotidiano "L’Unità".

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