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Una Vita Violenta
Anno:  
1962
Regista:  
Paolo Heusch, Brunello Rondi
Cast:  
Paola Petrini, Angelo Maria Santiamantini, Bruno Cattaneo, Franco Citti, Micaela Dazzi, Alfredo Leggi, Piero Morgia, Benito Poliani, Enrico Salvatore, Titta Storff, Serena Vergano, Giorgio Santangelo, Enrico Maria Salerno
Paese:  
Italia, Francia
Durata:  
93 min
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Storia
 

"Una Vita Violenta" è un film diretto da Paolo Heusch e Brunello Rondi del 1962 e tratto dal romanzo omonimo di Pier Paolo Pasolini. La storia ha per protagonista Tommaso, un giovane che vive nella borgata di Pietralata, un quartiere periferico di Roma. Il ragazzo, insieme ai suoi compagni, tira avanti commettendo furti e prostituendosi. Tommaso incontra una ragazza, Irene, e se ne innamora. Al primo appuntamento vanno al cinema, ma il ragazzo allunga le mani su di lei e Irene non si fa più vedere. Tommaso così, insieme agli amici, va a fare la serenata sotto casa di Irene, che vive a Garbatella. Le cose però, non vanno come sperato e ne nasce una rissa con dei ragazzi del quartiere. Durante la zuffa Tommaso ferisce uno di loro con un coltello, così viene arrestato e finisce in galera.

Dopo aver scontato la sua pena, Tommaso esce di prigione e nel frattempo ai genitori viene assegnato un alloggio popolare. Il ragazzo però si ammala di tubercolosi e viene ricoverato in sanatorio. Qui ha tempo per riflettere sulla sua esistenza e sulla politica. In un primo momento, infatti, si era sentito fascista, poi democristiano dopo che ai genitori viene assegnata la casa. Durante la degenza in ospedale conosce un sindacalista comunista, si avvicina così al PCI e partecipa a manifestazioni e scioperi del partito.

Tommaso, ristabilitosi in parte, decide di mettere la testa a posto, di lavorare e di sposarsi. Ma un giorno, per salvare una donna del suo quartiere, si getta nel fiume. Il giovane finisce di nuovo al sanatorio, dove trascorre gli ultimi giorni di vita, per poi morire nel letto di casa sua. Il personaggio di Tommaso, nel corso della storia, ha tre occasioni per dare una svolta alla sua vita: quando conosce Irene, quando esce dal carcere e quando viene dimesso dall’ospedale, tuttavia per lui non c’è alcuna speranza. Il suo destino, infatti, sembra già segnato, come accade per molti dei personaggi inventati da Pasolini.

Il romanzo da cui è tratto il film, infatti, è una continuazione del progetto iniziato da Pasolini con Ragazzi Di Vita. Il poeta voleva raccontare come vivevano i ragazzi delle borgate romane. Il romanzo è stato anche finalista del Premio Strega del 1959, che però fu assegnato a "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, un altro grande classico della letteratura italiana, ambientato nella Sicilia durante il Risorgimento e che, ironia della sorte, fu rifiutato dalle principali case editrici italiane dell’epoca.

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