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Uomini si Nasce, Poliziotti si Muore
Anno:  
1976
Regista:  
Ruggero Deodato, scritto da Fernando Di Leo
Cast:  
Marc Porel, Ray Lovelock, Adolfo Celi, Renato Salvatori, Franco Citti, Silvia Dionisio, Marino Masé
Paese:  
Italia
Durata:  
100 min
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4500
Storia
 

"Uomini Si Nasce, Poliziotti Si Muore" è un film diretto da Ruggero Deodato del 1976 e scritto da Ferdinando Di Leo. La storia vede protagonisti Antonio (Marco Porel) e Alfredo (Ray Lovelock), due poliziotti che fanno parte di una squadra speciale della polizia romana. Una donna viene scippata e uccisa da due rapinatori a bordo di una motocicletta. I due inseguono i delinquenti con le loro moto e dopo un rocambolesco inseguimento le strade di Roma, finalmente riescono a raggiungerli. Uno dei due rapinatori muore con la leva della frizione infilata nella pancia, l’altro invece, che è ancora vivo, ma ha riportato gravi ferite, viene ucciso subito dopo da Antonio, che gli rompe l’osso del collo. I due poliziotti tornano in commissariato e fanno rapporto al loro capo (Adolfo Celi), che dopo averli rimproverati scherzosamente, promette loro che li coprirà, ancora una volta. Nel frattempo i due poliziotti fanno la corte a Sonia (Silvia Dionisio), la segretaria femminista del loro capo.

Un giorno un collega di Alfredo e Antonio viene ucciso nel corso di un’operazione e anche questa volta, i due poliziotti inseguono l’assassino del collega e lo uccidono. Poi danno fuoco alle auto parcheggiate davanti a una bisca, che appartiene a Roberto Pasquini (Giuseppe Rinaldi), detto Bibì, un criminale molto furbo, che con l’aiuto di un commissario corrotto riesce sempre a farla franca. Nell’incendio perdono la vita anche due uomini di Pasquini.

Intanto tre uomini entrano in una villa e prendono in ostaggio un’anziana signora. Ancora una volta Alfredo e Antonio intervengono. Sul luogo arriva anche un elicottero della polizia, che fa disperdere i criminali, i quali vengono uccisi tutti. L’ostaggio così viene liberato. Nel frattempo Pasquini punisce un tossicodipendente che aveva parlato più del dovuto, e gli fa cavare un occhio. Antonio e Alfredo raggiungono la bisca clandestina di Fregene, dove torturano due uomini di Bibì. Ma i due vengono tratti in un’imboscata, dalla quale fortunatamente ne escono vivi e vegeti.

Intanto la coppia di poliziotti si reca dal tossicodipendente torturato e lo convince ad aiutarli per incastrare Pasquini una volta per tutte. Alfredo e Antonio raggiungono una barca, dove hanno dato appuntamento a Pasquini. L’uomo però, che è arrivato prima di loro, ha azionato una bomba. Questa volta Antonio e Alfredo sembrano spacciati, ma quando tutto appare perduto, fa la sua comparsa il loro capo, che stermina, uno a uno, tutta la banda di Pasquini. Infine i due poliziotti fanno esplodere la barca e fuggono via.

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